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	<title>Securityblog - Blog sulla sicurezza informatica &#187; Websense</title>
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	<description>La sicurezza non e' un prodotto ma un processo</description>
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		<title>Fuga di informazioni aziendali: le minacce spesso vengono dall&#8217;interno</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2007 12:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Stano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Websense]]></category>

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		<description><![CDATA[Fuga di informazioni: spesso le aziende non ne sarebbero consapevoli
Questo quanto emerge da un sondaggio condotto da Websense durante la recente conferenza sull&#8217;e-Crime tenutasi a Londra 

MILANO, 21 maggio 2007- Vengono dall&#8217;interno le principali minacce per la sicurezza dei dati dell&#8217;impresa. Questo è ciò che pensano i partecipanti al congresso annuale sull&#8217;e-Crime tenutosi a Londra a fine marzo interpellati da Websense. Secondo il 59% degli intervistati (il 15% in più rispetto al sondaggio condotto lo scorso anno sempre al congresso e-Crime), preziose informazioni riservate oltrepasserebbero i confini dell&#8217;azienda o per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fuga di informazioni: spesso le aziende non ne sarebbero consapevoli</strong></p>
<p><em style="mso-bidi-font-style: normal">Questo quanto emerge da un sondaggio condotto da Websense durante la recente conferenza sull&#8217;e-Crime tenutasi a Londra</em> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><br style="mso-special-character: line-break"/><br />
<br style="mso-special-character: line-break"/></strong></p>
<p>MILANO, 21 maggio 2007-<a name="OLE_LINK2" id="OLE_LINK2"/> <a name="OLE_LINK1" id="OLE_LINK1">Vengono dall&#8217;interno le principali minacce per la sicurezza dei dati dell&#8217;impresa. Questo è ciò che pensano i partecipanti al congresso annuale sull&#8217;e-Crime tenutosi a Londra a fine marzo interpellati da Websense. Secondo il 59% degli intervistati (il 15% in più rispetto al sondaggio condotto lo scorso anno sempre al congresso e-Crime), preziose informazioni riservate oltrepasserebbero i confini dell&#8217;azienda o per cause accidentali o trafugate di proposito.</a></p>
<p>Dei 105 professionisti della sicurezza informatica provenienti da diversi paesi che hanno risposto al questionario: ben il 64% ritiene che se un furto di informazioni si verifica in azienda è perché il management non ha preso le necessarie precauzioni. Del resto, dice il 95% del campione, spesso le aziende nemmeno si accorgerebbero del verificarsi di tali episodi.</p>
<p>Ciononostante, ben poco sembra essere stato migliorato dall&#8217;anno scorso a oggi nell&#8217;approccio alla sicurezza da parte delle imprese, giacchè solo il 10% degli intervistati (appena il 2% in più dell&#8217;anno scorso) ritiene che le aziende adottino un approccio preventivo alla problematica della sicurezza.</p>
<p><strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Altri risultati del sondaggio:</strong></p>
<ul style="MARGIN-TOP: 0cm" type="circle">
<li><strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Le violazioni della sicurezza costano soldi</strong> &#8211; il 26% degli intervistati concorda che la fuga di informazioni può costare a un&#8217;organizzazione dal 2 al 5% del fatturato annuo.</li>
<li><strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Un intervistato su sette ritiene che le fughe di dati siano un fenomeno diffuso</strong> &#8211; il 15% ritiene che quasi tutte le aziende abbiano sperimentato un episodio di divulgazione di informazioni riservate nell&#8217;ultimo anno</li>
<li><strong style="mso-bidi-font-weight: normal">I dipendenti sono l&#8217;elemento chiave per la sicurezza</strong> &#8211; ai dipendenti, gli intervistati attribuiscono un ruolo chiave per la tutela dell&#8217;integrità dei dati (84% del campione); seguono il dipartimento IT (79%) e il Consiglio d&#8217;Amministrazione (74%)</li>
<li><strong style="mso-bidi-font-weight: normal">La proprietà intellettuale è giudicata meno importante</strong> &#8211; a sorpresa, il 42% del campione considera la protezione dei dati sui clienti più importante di quella della proprietà intellettuale (31%)</li>
<li><strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Aziende ancora poco proattive in materia di sicurezza -</strong> il 59% degli intervistati ritiene che l&#8217;approccio prevalente alla sicurezza da parte delle aziende sia ancora di tipo reattivo; il 31% ritiene che le imprese adottino un approccio sia reattivo sia preventivo; solo il 10% ritiene che le aziende affrontino la questione in modo preventivo.</li>
<li><strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Le leggi spingono le aziende</strong> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal">a investire in sicurezza</strong> &#8211; il 62% ritiene che normative come la Direttiva sulla Privacy dell&#8217;Unione Europea e la Sarbanes Oxley abbiano contribuito a convincere le aziende ad allocare più budget per la prevenzione della fuga di informazioni</li>
<li><strong style="mso-bidi-font-weight: normal">…Ma sei intervistati su dieci ritengono che gli investimenti IT siano insufficienti</strong> &#8211; il 60% ritiene che i budget IT continuino a essere decisamente inadeguati al livello crescente delle minacce alla sicurezza.</li>
</ul>
<p><em style="mso-bidi-font-style: normal">&#8220;Questo sondaggio evidenzia che in materia di sicurezza le aziende sono ancora prevalentemente concentrate nella lotta alle minacce provenienti dall&#8217;esterno, mentre ancora scarse sono le misure poste in campo contro i rischi posti dalla fuga di informazioni che può avvenire all&#8217;interno dell&#8217;azienda. Addirittura, solo il 5% degli intervistati ritiene che le aziende siano a conoscenza degli episodi di divulgazione accidentale o intenzionale di informazioni riservate. Si tratterebbe dunque di una minaccia silenziosa, ma non per questo meno reale, contro la quale un approccio di tipo preventivo è senz&#8217;altro quello più consigliabile&#8221;</em>, ha commentato <strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Maurizio Garavello, country manager di Websense Italia.</strong></p>
<p><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><em style="mso-bidi-font-style: normal">Il campione del sondaggio</em></strong></p>
<p><em style="mso-bidi-font-style: normal">Il campione di questo sondaggio internazionale è composto da 105 degli oltre 500 professionisti della sicurezza informatica di 19 paesi che hanno partecipato all&#8217;e-Crime Congress che si è tenuto a Londra il 27 e 28 marzo 2007. Gli intervistati comprendevano professionisti operanti all&#8217;interno di aziende private e pubbliche nonché esponenti delle autorità dedite alla lotta alle minacce alla sicurezza.</em></p>
<p><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><em style="mso-bidi-font-style: normal">Websense</em></strong><em style="mso-bidi-font-style: normal">, Inc. (NASDAQ:WBSN) protegge più di 25 milioni di dipendenti dalle minacce esterne e interne alla sicurezza. Unendo la</em> tecnologia ThreatSeeker in grado di identificare e categorizzare in modo proattivo le minacce veicolate dal web e la tecnologia di prevenzione della fuga di informazioni, Websense aiuta a rendere i computer più sicuri e produttivi. Distribuite attraverso il canale dei propri partner, le soluzioni Websense aiutano le aziende a bloccare i codici maligni, prevenire la perdita di informazioni confidenziali e gestire l&#8217;accesso a Internet anche tramite reti wireless. Per ulteriori informazioni: <a href="http://www.websense.com/">www.websense.com</a>.</p>
<p><br/></p>
<p class="zoundry_bw_tags">
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  <span class="ztags"><span class="ztagspace">Technorati</span> : <a href="http://technorati.com/tag/Websense" class="ztag" rel="tag">Websense</a>, <a href="http://technorati.com/tag/comunicati%20stampa" class="ztag" rel="tag">comunicati stampa</a>, <a href="http://technorati.com/tag/sicurezza%20informatica" class="ztag" rel="tag">sicurezza informatica</a></span></p>
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</p><div class="sociable"><span class="sociable_tagline"><strong>Social bookmarking:</strong><span>These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.</span></span><ul>
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		<title>WEBSENSE PRESENTA IL NUOVO PARTNER PROGRAM</title>
		<link>http://www.securityblog.it/2007/04/30/websense-presenta-il-nuovo-partner-program/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2007 12:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Stano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Websense]]></category>

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		<description><![CDATA[Operativo in Italia dal 2 aprile, il programma per il canale è stato significativamente rivisto al fine di valorizzare ulteriormente il lavoro dei partner e offrire strumenti di supporto alle vendite sempre più efficaci




Milano, 12 aprile 2007- Websense ha annunciato il nuovo Partner Program, operativo in Italia dal 2 aprile 2007, che metterà a disposizione dei partner una gamma diversificata e potenziata di servizi, inclusi supporto marketing e vendite, formazione e una serie di benefit aggiuntivi per offrire ritorni economici ancora maggiori e rispondere alle esigenze dei partner.Il nuovo programma ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: Arial">Operativo in Italia dal 2 aprile, il programma per il canale è stato significativamente rivisto </span></em><em><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: Arial">al fine di valorizzare ulteriormente il lavoro dei partner e offrire strumenti di supporto alle vendite sempre più efficaci<br />
<script type="text/javascript"><!--
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<span id="more-241"></span></span></em></p>
<p><em><span style="font-weight: normal; font-size: 12pt; font-family: Arial"></span></em><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-style: normal">Milano, 12 aprile 2007</span><span style="font-size: 10pt"><em>-</em></span> <span style="font-size: 10pt; font-style: normal">Websense ha annunciato il nuovo <strong>Partner Program,</strong> operativo in Italia dal 2 aprile 2007, che metterà a disposizione dei partner una gamma diversificata e potenziata di servizi, inclusi supporto marketing e vendite, formazione e una serie di benefit aggiuntivi per offrire ritorni economici ancora maggiori e rispondere alle esigenze dei partner.</span><span style="font-size: 10pt; font-style: normal"></span><span style="font-size: 10pt; font-style: normal">Il nuovo programma è studiato in modo da premiare i partner che investono nelle soluzioni Websense. Maggiori sono l&#8217;impegno e le risorse interne che i partner dedicano alla proposta dell&#8217;offerta, maggiori sono i ritorni economici previsti per loro dal programma. </span><span style="font-size: 10pt; color: black; font-style: normal"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">In concomitanza con il lancio del nuovo programma, è stato rinnovato il portale dedicato ai partner <strong><span style="color: black">www.channel.websense.com</span></strong>, ora ancora più interattivo e <span style="color: black">costantemente aggiornato sulle risorse a disposizione del canale.</span></span> <span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-style: normal"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Uno degli elementi di novità del programma è il servizio <strong>Deal Registration</strong> presente sul portale, grazie al quale il partner di canale può segnalare a Websense l&#8217;esistenza di un&#8217;opportunità di business e richiederne se necessario il supporto per chiuderla con successo. Inoltre, la procedura consente di ricevere i benefit previsti per le trattative che vengono registrate. Inoltre a breve saranno previsti anche corsi di certificazione online sul nuovo portale.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">&#8220;Websense ha voluto ripensare il proprio programma per i partner in modo da introdurre maggiori incentivi per i partner che più contribuiscono al successo dell&#8217;offerta dell&#8217;azienda sul mercato&#8221;, ha spiegato <strong>Alessandro Biagini, Channel Manager di Websense Italia. &#8220;</strong>Il servizio Deal Registration, ad esempio, punta a tutelare il loro lavoro premiando inoltre quelli che si dimostrano più proattivi. Si tratta di un servizio che fa parte dei molti offerti dal nuovo portale a supporto dell&#8217;implementazione del programma e che include tutta una serie di applicazioni self-service&#8221;<span style="color: black">.</span></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span></p>
<h3 style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%"><strong><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial">I livelli del Websense Partner Program</span></strong></h3>
<p><span style="font-size: 10pt; font-style: normal">Websense ha previsto 3 livelli di adesione al programma: <strong>Silver, Gold</strong> e <strong>Platinum</strong>. </span><span style="font-size: 10pt"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Un&#8217;ulteriore novità annunciata da Websense è che ora tre distributori italiani &#8211; ComputerLinks, Itway e Magirus &#8211; operano anche come Training Center Autorizzato. </span><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Arial"></span><em><span style="font-size: 9pt; font-family: Arial">Websense, Inc. (NASDAQ:WBSN) protegge più di 25 milioni di dipendenti dalle minacce esterne e interne alla sicurezza. Unendo la tecnologia ThreatSeeker in grado di identificare e categorizzare in modo proattivo le minacce veicolate dal web e la tecnologia di prevenzione della fuga di informazioni, Websense aiuta a rendere i computer più sicuri e produttivi. Distribuite attraverso il canale dei propri partner, le soluzioni Websense aiutano le aziende a bloccare i codici maligni, prevenire la perdita di informazioni confidenziali e gestire l&#8217;accesso a Internet anche tramite reti wireless. Per ulteriori informazioni: <a href="http://www.websense.com/">www.websense.com</a>.</span></em></p>
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<span class="ztags"><span class="ztagspace">Technorati</span> : <a rel="tag" href="http://technorati.com/tag/Websense" class="ztag">Websense</a>, <a rel="tag" href="http://technorati.com/tag/sicurezza%20informatica" class="ztag">sicurezza informatica</a></span></p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.securityblog.it/?p=241&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_241" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
</p><div class="sociable"><span class="sociable_tagline"><strong>Social bookmarking:</strong><span>These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.</span></span><ul>
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	<li><a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http://www.securityblog.it/2007/04/30/websense-presenta-il-nuovo-partner-program/&amp;=WEBSENSE+PRESENTA+IL+NUOVO+PARTNER+PROGRAM" title="YahooMyWeb"><img src="http://www.securityblog.it/wp-content/plugins/sociable/images/yahoomyweb.png" alt="YahooMyWeb" /></a></li>
</ul></div>
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		<title>PROTEZIONE DEI MINORI ANCHE SUL CELLULARE</title>
		<link>http://www.securityblog.it/2007/04/04/protezione-dei-minori-anche-sul-cellulare/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2007 20:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Stano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Websense]]></category>

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		<description><![CDATA[Websense presenta la prima tecnologia in grado di bloccare l&#8217;accesso a contenuti web inappropriati o pericolosi via telefonino da parte dei minori
La tecnologia è indirizzata agli operatori della telefonia mobile che possono utilizzarla per offrire il servizio di blocco ai propri abbonati





Milano, 4 aprile 2007 - Cresce la diffusione di telefoni cellulari dotati della possibilità di collegamento a Internet e cresce anche il numero di minori che li utilizzano lontani dagli occhi dei genitori. Per proteggerli dai rischi del web, Websense ha sviluppato la prima tecnologia in grado di bloccare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="FONT-SIZE: 14pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT"><span style="FONT-SIZE: 1em">Websense presenta la prima tecnologia in grado di bloccare l&#8217;accesso a contenuti web inappropriati o pericolosi via telefonino da parte dei minori<o:p/></span></span></strong></p>
<p><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><em style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT"><span style="FONT-SIZE: 0.9em">La tecnologia è indirizzata agli operatori della telefonia mobile che possono utilizzarla per offrire il servizio di blocco ai propri abbonati<br />
<o:p/></span></span></em></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><em style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT"><br />
<o:p/></span></em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><em style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT"><br />
<o:p/></span></em></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 0.9em"><em style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT"><span style="FONT-SIZE: 0.9em">Milano, 4 aprile 2007</span> -</span></em> <span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT"><span style="FONT-SIZE: 0.9em">Cresce la diffusione di telefoni cellulari dotati della possibilità di collegamento a Internet e cresce anche il numero di minori che li utilizzano lontani dagli occhi dei genitori. Per proteggerli dai rischi del web, Websense ha sviluppato la prima tecnologia in grado di bloccare l&#8217;accesso via cellulare a contenuti web inappropriati o pericolosi</span>.<br />
<o:p/></span></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT"><br />
<o:p/></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT"><span style="FONT-SIZE: 0.9em">Si tratta di un nuovo software indirizzato a operatori della telefonia mobile e Internet Service Provider, i quali possono utilizzarlo per offrire il servizio di blocco ai propri abbonati.<br />
<o:p/></span></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT"><br />
<o:p/></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 0.9em"><em style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT">&#8220;<span style="FONT-SIZE: 0.9em">Con gli smartphone di nuova generazione, ormai è possibile navigare su Internet dal telefonino come dal PC. Sfortunatamente, ciò significa anche che i minori sono esposti a contenuti pericolosi in situazioni fuori dal controllo dei genitori</span>&#8220;</span></em><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT">, <span style="FONT-SIZE: 0.9em">spiega</span> <strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="FONT-SIZE: 0.9em">Maurizio Garavello, country manager di Websense Italia</span>.</strong> <em style="mso-bidi-font-style: normal">&#8220;<span style="FONT-SIZE: 0.9em">Con questa tecnologia, gli operatori telefonici potranno offrire ai loro utenti la possibilità di sottoscrivere un servizio di filtraggio dei contenuti su dispositivi mobili dalle caratteristiche e affidabilità identiche a quello che offriamo già da anni per la protezione dei PC e dei server delle aziende</span>&#8220;.<br />
<o:p/></em></span></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT"><br />
<o:p/></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT"><span style="FONT-SIZE: 0.9em">La nuova tecnologia sfrutta la consolidata soluzione di Websense che individua e classifica i siti web in oltre 90 diverse categorie, continuamente aggiornate grazie alla scansione regolare di oltre 600 milioni di siti web alla settimana. Sfruttando queste categorie, il singolo provider può consentire, bloccare o regolare l&#8217;accesso ai diversi siti web in base a parametri di filtraggio personalizzati. Le categorie monitorate da Websense vanno dai contenuti per soli adulti allo spyware, coprendo dunque anche i siti potenziali veicolo di malware.<br />
<o:p/></span></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT"><br />
<o:p/></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT"><span style="FONT-SIZE: 0.9em">Alla base di questa tecnologia c&#8217;è il motore ThreatSeeker (letteralmente, &#8220;cercatore di minacce&#8221;) sviluppato da Websense, che attua l&#8217;approccio di tipo preventivo alla sicurezza che caratterizza la società, ovvero basato sull&#8217;individuazione e sul blocco delle minacce prima che possano raggiungere il PC o il cellulare dell&#8217;utente e comprometterlo.<br />
<o:p/></span></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: fuchsia; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT"><br />
<o:p/></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: fuchsia; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT"><br />
<o:p/></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: fuchsia; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT"><br />
<o:p/></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT"><br />
<o:p/></span></p>
<p><em style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT">Websense, Inc. (NASDAQ:WBSN) protegge più di 25 milioni di dipendenti dalle minacce esterne e interne alla sicurezza. Unendo la tecnologia ThreatSeeker in grado di identificare e categorizzare in modo proattivo le minacce veicolate dal web e la tecnologia di prevenzione della fuga</span></em> <em style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT">di informazioni</span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT">,</span></em> <em style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT">Websense aiuta a rendere i computer più sicuri e produttivi</span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT">. Distribuite attraverso il canale dei propri partner, le soluzioni Websense aiutano le aziende a bloccare i codici maligni, prevenire la perdita di informazioni confidenziali e gestire l&#8217;accesso a Internet anche tramite reti wireless. Per ulteriori informazioni: <a href="" title="http://www.websense.com/"><span style="COLOR: purple">www.websense.com</span></a>.<br />
<o:p/></span></em></p>
<p class="zoundry_bw_tags">
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  <span class="ztags"><span class="ztagspace">Technorati</span> : <a href="http://technorati.com/tag/Websense" class="ztag" rel="tag">Websense</a>, <a href="http://technorati.com/tag/protezione%20dei%20minori" class="ztag" rel="tag">protezione dei minori</a>, <a href="http://technorati.com/tag/sicurezza%20informatica" class="ztag" rel="tag">sicurezza informatica</a></span></p>
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		<item>
		<title>I CRIMINALI DEL WEB HANNO IMPARATO IL MARKETING ONLINE E LO USANO PER &#8220;AVVELENARE&#8221; LE RICERCHE SUI MOTORI</title>
		<link>http://www.securityblog.it/2007/03/29/i-criminali-del-web-hanno-imparato-il-marketing-online-e-lo-usano-per-avvelenare-le-ricerche-sui-motori/</link>
		<comments>http://www.securityblog.it/2007/03/29/i-criminali-del-web-hanno-imparato-il-marketing-online-e-lo-usano-per-avvelenare-le-ricerche-sui-motori/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 11:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Stano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Websense]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.securityblog.it/2007/03/29/i-criminali-del-web-hanno-imparato-il-marketing-online-e-lo-usano-per-avvelenare-le-ricerche-sui-motori/</guid>
		<description><![CDATA[Adesso i cybercriminali hanno imparato le tecniche del marketing online e avvelenano i motori di ricerca con siti maligni che &#8220;imitano&#8221;i siti legittimi di note istituzioni finanziarie italiane 

Si chiama &#8220;Search Engine Poisoning&#8221; (letteralmente, &#8220;avvelenamento dei motori di ricerca&#8221;) ed è una forma di minaccia del web emergente nota già da qualche mese che, però &#8211; secondo i Websense Security Labs &#8211; ora ha assunto un aspetto ulteriormente preoccupante. Il search engine poisoning causa accesso involontario del navigatore a un sito web contenente codice maligno che ha un URL molto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">Adesso i cybercriminali hanno imparato le tecniche del marketing online e avvelenano i motori di ricerca con siti maligni che &#8220;imitano&#8221;i siti legittimi di note istituzioni finanziarie italiane</span></strong> <span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'"><br/></span></p>
<p><em style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'"><br/></span></em></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">Si chiama &#8220;Search Engine Poisoning&#8221; (letteralmente, &#8220;avvelenamento dei motori di ricerca&#8221;) ed è una forma di minaccia del web emergente nota già da qualche mese che, però &#8211; secondo i Websense Security Labs &#8211; ora ha assunto un aspetto ulteriormente preoccupante.</span> <span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">Il search engine poisoning causa accesso involontario del navigatore a un sito web contenente codice maligno che ha un URL molto simile a quello di un sito legittimo. Ciò può avvenire semplicemente digitando in modo scorretto un indirizzo web.</span><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'"><o:p/></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'"><br/></span><a href="http://www.securityblog.it/wp-content/uploads/2007/04/clip-image00269.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.securityblog.it/wp-content/uploads/2007/04/clip-image00269.jpg" hspace="12" align="left" height="208" width="316" v:shapes="_x0000_s1027" border="0" id="urn:zoundry:jid:clip_image00269.jpg"/></a><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">Ora però c&#8217;è una novità: i cybercriminali dediti a queste pratiche hanno imparato il web marketing! In pratica utilizzano le tecniche note come Search Engine Optimization (SEO) per migliorare il posizionamento dei siti fasulli e pericolosi all&#8217;interno dei motori di ricerca più noti, arrivando spesso a farli apparire molto più in alto nella pagina dei risultati delle ricerche rispetto ai siti di organizzazioni legittime, potendo così arrivare meglio a intercettare ignare vittime. Non si tratta dunque più di semplice uso di domini vagamente simili a quelli di siti legittimi per ingannare chi compie errori di digitazione. Si tratta di una tecnica ben più furba e pericolosa.<br/></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'"><o:p/><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">Nell&#8217;ultimo mese &#8211; secondo quanto segnalato dai <strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Websense Security Labs</strong> &#8211; sarebbe particolarmente presa di mira la versione italiana del motore Microsoft Windows Live Search. E&#8217; infatti risultato che se si effettuano ricerche digitando i nomi di note banche italiane seguite dalla città (es.: Banca XYZ Venezia), molti dei risultati indirizzano a siti web maligni in grado di compromettere la sicurezza del PC degli ignari visitatori.<br/></span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: left"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">Nell&#8217;esempio illustrato dalla prima immagine, il sito web uf<span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'"><o:p/>ficiale e legittimo della banca ricercata (un istituto molto noto) nemmeno appare nella lista dei risultati, mentre tra quelli evidenziati molti indirizzano a siti maligni. Il quinto di questi link, ad esempio, se cliccato fa atterrare sulla pagina rappresentata nella seconda immagine, che sembrerebbe una pagina del portale Lycos, ma non è così (altre pagine cui si può essere rimandati da questi link fasulli riportano invece a piena pagina il tricolore italiano).<br/></span></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'"><br/></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">La pagina contiene in realtà un IFRAME che indirizza il visitatore ignaro a un altro sito web che contiene codice maligno mascherato. Se il PC del malcapitato non è dotato delle patch aggiornate, questo codice di exploit scarica e installa occultamente un file maligno. Sui computer con patch aggiornate appare invece un avviso che chiede il permesso di consentire la prosecuzione dell&#8217;installazione ActiveX.<br/></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'"><br/></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'"><br/></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">Non corrono rischi gli utenti della soluzione di protezione di Websense, perché la società già da tempo ha aggiornato il proprio database con gli oltre 1000 siti fasulli appartenenti a questa categoria individuati, bloccandone così l&#8217;accesso.<br/></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">Secondo gli esperti di Websense, alcuni segnali indicherebbero che questo tipo di exploit possa essere perpetrato da un unico soggetto o gruppo.</span> <span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'"><o:p/></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'"><br/></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">Il problema è particolarmente evidente per le ricerche in Live Search, ma alcuni risultati simili si sono evidenziati anche sui motori Google e Yahoo!.</span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">Il codice maligno è un downloader Trojan che tenta di connettersi a uno specifico indirizzo IP (originato pare in Ucraina o Moldavia) da dove scaricare un altro pacchetto di file maligni.</span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">Per aggiornamenti sull&#8217;evoluzione della minaccia: <strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><a href="http://www.websense.com/securitylabs/blog/blog.php?BlogID=116">http://www.websense.com/securitylabs/blog/blog.php?BlogID=116</a></strong></span></p>
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		<title>Sicurezza IT: Websense annuncia l&#8217;acquisizione di PortAuthority Technologies</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Dec 2006 09:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Stano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Websense]]></category>

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		<description><![CDATA[21 dicembre 2006 - Websense, Inc. (NASDAQ:WBSN) ha annunciato un&#8217;intesa definitiva per l&#8217;acquisizione per circa 90 milioni di dollari cash di PortAuthority Technologies, Inc., società con sedi a Palo Alto (in California) e Ra&#8217;anana (Israele) specializzata nello sviluppo di tecnologia di sicurezza per la prevenzione della fuga di informazioni aziendali riservate.




L&#8217;acquisizione unirà due leader del mercato della sicurezza informatica, consentendo a Websense di potenziare la propria proposta di soluzioni di prevenzione da minacce esterne e interne, aggiungendovi la specifica tecnologia per la difesa interna di PortAuthority.
Websense ha comunicato che intende ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>21 dicembre 2006 -</strong> Websense, Inc. (NASDAQ:WBSN) ha annunciato un&#8217;intesa definitiva per l&#8217;acquisizione per circa 90 milioni di dollari cash di PortAuthority Technologies, Inc., società con sedi a Palo Alto (in California) e Ra&#8217;anana (Israele) specializzata nello sviluppo di tecnologia di sicurezza per la prevenzione della fuga di informazioni aziendali riservate.<br />
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</script><br />
<span id="more-150"></span><br />
L&#8217;acquisizione unirà due leader del mercato della sicurezza informatica, consentendo a Websense di potenziare la propria proposta di soluzioni di prevenzione da minacce esterne e interne, aggiungendovi la specifica tecnologia per la difesa interna di PortAuthority.<br />
Websense ha comunicato che intende mantenere la presenza dell&#8217;unità di ricerca e sviluppo di PortAuthority situata in Israele, in modo da garantire continuità allo sviluppo futuro della tecnologia da parte di chi originariamente l&#8217;ha progettata.<br />
Gli azionisti di PortAuthority hanno già approvato l&#8217;acquisizione, che si prevede venga definitivamente formalizzata il prossimo gennaio.</p>
<p>Su <a href="http://www.websense.com/global/en/Investors/">http://www.websense.com/global/en/Investors/</a> è disponibile la registrazione della conference call organizzata da Websense per presentare l&#8217;acquisizione.<br />
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		<title>Dalla reazione alla prevenzione: Websense presenta il nuovo approccio alla Web Security</title>
		<link>http://www.securityblog.it/2006/11/14/dalla-reazione-alla-prevenzione-websense-presenta-il-nuovo-approccio-alla-web-security/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Nov 2006 13:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Stano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Websense]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova tecnologia ThreatSeeker™ &#8211; già inclusa nelle versioni 6.3 del software per la sicurezza di Websense annunciate oggi &#8211; aggiunge intelligenza proattiva alla protezione dalle nuove minacce originate sul web



Milano, 14 novembre 2006- Nonostante l&#8217;ormai diffuso impiego di strumenti per la sicurezza tradizionali, le ricerche mostrano che gli attacchi continuano ad aggirare questo tipo di protezioni. Il 97% delle aziende intervistate per l&#8217;indagine CSI/FBI 2006, ad esempio, è risultato avere prodotti antivirus installati; eppure, il 65% del campione era stato ugualmente colpito da un attacco virale nei 12 mesi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span lang="EN-US"><em>La nuova tecnologia ThreatSeeker™ &#8211; già inclusa nelle versioni 6.3 del software per la sicurezza di Websense annunciate oggi &#8211; aggiunge intelligenza proattiva alla protezione dalle nuove minacce originate sul web<br />
<!--adsense--></em></span></p>
<p><span lang="EN-US"><em><span /><span id="more-95"></span><br />
</em></span><strong><em><br />
Milano, 14 novembre 2006<strong>-</strong> Nonostante l&#8217;ormai diffuso impiego di strumenti per la sicurezza tradizionali, le ricerche mostrano che gli attacchi continuano ad aggirare questo tipo di protezioni. Il 97% delle aziende intervistate per l&#8217;indagine CSI/FBI 2006, ad esempio, è risultato avere prodotti antivirus installati; eppure, il 65% del campione era stato ugualmente colpito da un attacco virale nei 12 mesi precedenti.<a name="_ftnref1"></a>[1] Sulla base dell&#8217;evidenza della continua evoluzione delle minacce, Websense introduce oggi un nuovo approccio alla sicurezza, che consente di identificare le minacce su Internet prima che i criminali online possano sferrare i loro micidiali attacchi.<br />
</em></strong><br />
Questo approccio si concretizza in una nuova tecnologia in corso di brevetto da parte di Websense. Denominata ThreatSeeker™, essa garantisce protezione preventiva dalle minacce veicolate dal web che, spesso, non si riescono a fronteggiare adeguatamente (o a costi accettabili) con tecnologie di sicurezza tradizionali quali ad esempio antivirus e IPS (intrusion prevention systems).</p>
<p>La differenza dell&#8217;approccio di Websense consiste nel fatto che la nuova tecnologia va letteralmente alla ricerca delle minacce su Internet e le scova prima che gli utenti possano esserne colpiti, proteggendoli nel periodo più a rischio, quello cioè in cui patch e firme dei virus non sono ancora disponibili. In questo modo, dall&#8217;apparire di una nuova minaccia all&#8217;esserne automaticamente protetti è questione di minuti, senza che ciò comporti investimenti e oneri di amministrazione pesanti e senza la necessità di dover prevedere quali potrebbero essere le future tipologie di attacchi.</p>
<p>E&#8217; ormai cosa nota che le motivazioni alla base degli attacchi hanno subito un&#8217;evoluzione, passando dal desiderio di fama alla ricerca di facili guadagni. Ciò comporta per le aziende la necessità di stabilire nuove priorità negli investimenti in tecnologie per la sicurezza. In passato, i malintenzionati usavano soprattutto metodi quali virus veicolati via email per interferire con le attività delle aziende; oggi, le minacce sono generate e risiedono direttamente sul web e sono più mirate, occulte e indirizzate all&#8217;ottenimento di ritorni economici. Nella prima metà del 2006, Websense ha identificato un incremento del 100% dei siti disegnati allo scopo di installare codice maligno quale keylogger, screen scraper e altre forme di crimeware, che consentono ai cybercriminali di raccogliere informazioni sugli utenti e di prendere di mira specifiche aziende.<a name="_ftnref2"></a>[2] E se le minacce evolvono, così devono fare anche gli approcci alla protezione.</p>
<p>&#8220;Molti rappresentanti di aziende che mi capita di incontrare, mi chiedono come mai stanno ancora subendo danni economici a seguito di attacchi Internet dopo che hanno investito così tanto denaro per la sicurezza IT&#8221;, racconta <strong>Gene Hodges, CEO di Websense</strong>. &#8220;Il motivo sta in parte nel fatto che tali investimenti in tecnologie quali antivirus e IPS erano efficaci contro le minacce del passato. Ma gli attacchi web purtroppo evolvono e oggi quelle stesse tecnologie non bastano più. Ecco perché Websense ha messo a punto la tecnologia ThreatSeeker, che consente un approccio totalmente preventivo alle nuove problematiche&#8221;.</p>
<p>Websense ThreatSeeker è basato su oltre 100 tra procedure e sistemi proprietari in grado di decifrare le nuove minacce, anche le più complesse. Usando una combinazione di algoritmi matematici, profilazione dei comportamenti, analisi del codice e un&#8217;estesa rete di macchine per il data mining, ThreatSeeker apporta ai prodotti software per la sicurezza di Websense un contributo continuo di <em>intelligence</em> relativamente alle minacce, mettendo al sicuro gli utenti nel giro di minuti.</p>
<p>Frutto di oltre 5 anni di sviluppo presso i Websense Security Labs™ e basato su oltre 10 anni di esperienza nella classificazione delle minacce web, ThreatSeeker è il fondamento tecnologico dell&#8217;attuale portafoglio di software per la sicurezza di Websense e fornirà un livello di <em>intelligence</em> aggiuntivo al futuro software della società, compresa <strong>la soluzione per la prevenzione della fuga di dati che verrà resa disponibile nella prima metà del 2007</strong>.</p>
<p>ThreatSeeker è già incluso nelle ultime versioni del software di web filtering/security &#8211; <strong>Websense Web Security Suite versione 6.3</strong> e <strong>Websense Web Security Suite &#8211; Lockdown Edition™ versione 6.3</strong> &#8211; che saranno <strong>disponibili sul mercato entro la metà di novembre</strong>. Esse comprendono nuove capacità di protezione, potenziamenti delle funzioni per la reportistica e integrazione con Citrix Presentation Server.<br />
<strong><br />
</strong><br />
<em>Con oltre 24.000 clienti in tutto il mondo, <strong>Websense</strong> (</em><em><span lang="EN-US"><a href="http://www.websense.com/"><span lang="IT">www.websense.com</span></a><a name="_Hlt80789281"></a></span></em><em>) è il principale fornitore di soluzioni per la sicurezza di Internet e il web filtering. Websense rileva e protegge in tempo reale dalle minacce alla sicurezza quali spyware, attacchi di phishing, virus e crimini informatici e, grazie alle proprie partnership strategiche e tecnologiche, completa gli ambienti di rete e le policy di sicurezza dei clienti.<br />
</em></p>
<div><br clear="all" /></div>
<div>
<hr align="left" width="33%" size="1" /></div>
<p><a name="_ftn1"></a><span lang="EN-US"><span lang="EN-US">[1]</span></span> <span lang="EN-US"><em>Computer Crime and Security Survey 2006</em> &#8211; CSI/FBI<br />
</span><a name="_ftn2"></a><span lang="EN-US"><span lang="EN-US">[2]</span></span> <em>I Trend della Sicurezza Web</em> &#8211; Rapporto 1° semestre 2006 &#8211; Websense® Security Labs™<br />
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		<title>Allarme Websense: utenti di MySpace nel mirino dei criminali informatici</title>
		<link>http://www.securityblog.it/2006/11/13/allarme-websense-utenti-di-myspace-nel-mirino-dei-criminali-informatici/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Nov 2006 11:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Stano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[I Websense Security Labs hanno rilevato un numero di pagine utenti presenti sul dominio MySpace che mettono a disposizione video apparentemente provenienti da YouTube. I video hanno però incorporato un programma che porta all&#8217;installazione di Zango Cash, un noto sistema per diffondere codici maligni. Quando l&#8217;ignaro utente clicca sul video in attesa di visualizzare il filmato desiderato, viene automaticamente ridiretto a una copia dello stesso, ospitato su un sito chiamato &#8220;Youtube.info&#8221;.


Attenzione: questo sito contiene immagini di carattere pornografico.
Sul sito fraudolento l&#8217;utente si troverà davanti a un&#8217;icona, con l&#8217;invito a cliccare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">I Websense Security Labs hanno rilevato un numero di pagine utenti presenti sul dominio MySpace che mettono a disposizione video apparentemente provenienti da YouTube. I video hanno però incorporato un programma che porta all&#8217;installazione di Zango Cash, un noto sistema per diffondere codici maligni<strong style="mso-bidi-font-weight: normal">.</strong> Quando l&#8217;ignaro utente clicca sul video in attesa di visualizzare il filmato desiderato, viene automaticamente ridiretto a una copia dello stesso, ospitato su un sito chiamato &#8220;Youtube.info&#8221;.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">
<p><span id="more-90"></span></p>
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<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">Sul sito fraudolento l&#8217;utente si troverà davanti a un&#8217;icona, con l&#8217;invito a cliccare per poter visualizzare il video completo. Una volta compiuta l&#8217;azione richiesta, all&#8217;utente verrà richiesto di sottoscrivere</span> <span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: Arial">condizioni di licensing, azione necessaria per poter procedere con la visualizzazione del filmato.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: Arial">A questo punto, se l&#8217;utente accetterà tali condizioni, il video verrà scaricato e verrà contestualmente installato il programma Zango Cash.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: Arial">Una situazione simile si era già verificata in passato quando dei filmati venivano messi a disposizione su MySpace. Tuttavia, il dominio YouTube non era di tipo fraudolento e il video veniva messo a disposizione degli utenti su VitalSecurity.org.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">Il sito fraudolento di YouTube, invece, risulta ospitato ad Amsterdam e ancora attivo al momento di questo avviso. La registrazione del nome di dominio è anch&#8217;essa chiaramente di tipo fraudolento.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">Per scaricare le immagini dell&#8217;attacco, aggiornamenti e consigli per evitare di cadere vittime di questa truffa, è possibile visitare il sito:</span></p>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">
<pre xml:space="preserve">
<span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: Arial"><a href="http://www.websensesecuritylabs.com/alerts/alert.php?AlertID=689">http://www.websensesecuritylabs.com/alerts/alert.php?AlertID=689</a></span>
</pre>
</div>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">
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		<title>Websense sigla un accordo di distribuzione con Noxs Italy</title>
		<link>http://www.securityblog.it/2006/10/29/websense-sigla-un-accordo-di-distribuzione-con-noxs-italy/</link>
		<comments>http://www.securityblog.it/2006/10/29/websense-sigla-un-accordo-di-distribuzione-con-noxs-italy/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 10:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Stano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Websense]]></category>

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		<description><![CDATA[Le soluzioni per la sicurezza di Internet di Websense, integrate negli appliance NS Series di Network Engines, sono oggi distribuite da Noxs Italy
Websense, leader globale nella sicurezza web e nel software di web filtering, annuncia l&#8217;accordo con Noxs Italy per la distribuzione delle proprie soluzioni integrate con gli appliance per la sicurezza NS Series di Network Engines, che uniscono le eccezionali prestazioni dei prodotti firewall, VPN e web cache di Microsoft Internet Security and Acceleration (ISA) alla vasta esperienza di Network Engines nel campo degli appliance. Grazie all&#8217;accordo con Noxs, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le soluzioni per la sicurezza di Internet di Websense, integrate negli appliance NS Series di Network Engines, sono oggi distribuite da Noxs Italy</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><a href="http://www.securityblog.it/wp-content/uploads/2006/11/transparent16x16.gif" rel="lightbox"><img src="http://www.securityblog.it/wp-content/uploads/2006/11/transparent16x16.gif" style="WIDTH: 100%; BORDER-BOTTOM: #090 2px dotted; HEIGHT: 2px" name="zoundry_extended_entry_marker_id" class="zoundry_extended_entry_marker_id" height="2" width="539" border="0" id="urn:zoundry:jid:transparent16x16.gif"/></a><br/>Websense, leader globale nella sicurezza web e nel software di web filtering, annuncia l&#8217;accordo con Noxs Italy per la distribuzione delle proprie soluzioni integrate con gli appliance per la sicurezza NS Series di Network Engines, che uniscono le eccezionali prestazioni dei prodotti firewall, VPN e web cache di Microsoft Internet Security and Acceleration (ISA) alla vasta esperienza di Network Engines nel campo degli appliance. Grazie all&#8217;accordo con Noxs, Websense rafforza ulteriormente la collaborazione con Network Engines, iniziata da oltre un anno. Ciò permetterà al fornitore di soluzioni per la sicurezza di sviluppare nuove opportunità per soddisfare le richieste di una clientela sempre più vasta ed esigente e al distributore di completare la propria offerta di prodotti Network Engines. Nello specifico, Noxs Italy distribuirà il software Websense® Web Security Suites® integrato nella famiglia di Security Appliance NS Series che fornisce ai clienti di Network Engines un ulteriore livello di sicurezza web per combattere spyware, codici maligni, phishing, allegati di instant messaging pericolosi e tutte le altre minacce provenienti da Internet.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">&#8220;Abbiamo deciso di affidarci a Noxs Italy per la distribuzione delle nostre soluzioni integrate con gli appliance di Network Engines in un&#8217;ottica di rafforzamento di tale collaborazione&#8221;, ha commentato Maurizio Garavello, Channel Manager di Websense per l&#8217;Italia. &#8220;Inoltre, crediamo che questo accordo permetterà di aumentare la nostra presenza in un mercato promettente come quello degli appliance&#8221;. &#8220;L&#8217;accordo con Websense non solo arricchisce il portfolio di Noxs Italy di una tecnologia di estremo valore&#8221; ha commentato Sergio Manidi, Country Manager di Noxs Italy, &#8220;ma rappresenta a tutti gli effetti il completamento dell&#8217;offerta delle soluzioni di Network Engines.&#8221;<br/>Grazie a questa stretta partnership Noxs Italy avrà la possibilità di proporre al canale una soluzione &#8220;naturalmente&#8221; integrabile in tutte le infrastrutture Microsoft esistenti in grado di garantire sicurezza a tutto tondo</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Websense<br/>Con oltre 24.000 clienti in tutto il mondo, Websense (www.websense.com) è il principale fornitore di soluzioni per la sicurezza di Internet e il web filtering. Websense rileva e protegge in tempo reale dalle minacce alla sicurezza quali spyware, attacchi di phishing, virus e crimini informatici e, grazie alle proprie partnership strategiche e tecnologiche, completa gli ambienti di rete e le policy di sicurezza dei clienti.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">NOXS Italy<br/>Filiale italiana della multinazionale Unit4Agresso, nasce nel 2004 come Risc Technology con l&#8217;obiettivo di fornire servizi e soluzioni per il mercato dell&#8217;IT Security.</p>
<p><!--adsense--></p>
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		</item>
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		<title>Grazie a un’alleanza con PortAuthority Technologies, Websense introdurrà una nuova linea di offerta per la prevenzione della fuga di informazioni aziendali riservate</title>
		<link>http://www.securityblog.it/2006/10/06/port/</link>
		<comments>http://www.securityblog.it/2006/10/06/port/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2006 11:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Stano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Websense]]></category>

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		<description><![CDATA[Websense, leader globale nella sicurezza web
e nel software di web filtering, ha annunciato l’intenzione
di rendere disponibile una nuova tecnologia mirata a controllare la diffusione di informazioni aziendali
sensibili e confidenziali quali ad esempio i segreti
industriali.

Per accelerare l’ingresso nel mercato della prevenzione della fuga di informazioni, Websense ha siglato un accordo con PortAuthority Technologies, un leader in questo campo, per poter utilizzare la tecnologia della società nella propria nuova linea di prodotti. Si tratta del primo accordo OEM (original equipment manufacturer) tra una società che fornisce prodotti per la sicurezza globale quale ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Websense, leader globale nella sicurezza web<br />
e nel software di web filtering, ha annunciato l’intenzione<br />
di rendere disponibile una nuova tecnologia mirata a controllare la diffusione di informazioni aziendali<br />
sensibili e confidenziali quali ad esempio i segreti<br />
industriali.</div>
<div><span id="more-10"></span><br />
<span /><font face="Arial" size="3">Per accelerare l’ingresso nel mercato della prevenzione della fuga di informazioni, Websense ha siglato un accordo con PortAuthority Technologies, un leader in questo campo, per poter utilizzare la tecnologia della società nella propria nuova linea di prodotti. Si tratta del primo accordo OEM (original equipment manufacturer) tra una società che fornisce prodotti per la sicurezza globale quale è Websense e un fornitore di questo tipo di tecnologia.</font>        </p>
<p><span />Grazie a questo accordo, Websense renderà disponibile la nuova tecnologia <strong>Deep Content Control™</strong> che, in pratica, opererà come “guardiano” dei dati digitali, controllando e regolamentando la diffusione di informazioni sensibili all’esterno di un’organizzazione. In questo modo, per la prima volta le organizzazioni potranno controllare quali informazioni possono o non possono essere diffuse o accedute mediante una console per la gestione unificata di policy. Questa tecnologia potrà ad esempio impedire a un dipendente di inviare – per sbaglio o intenzionalmente –<br />
a un destinatario non autorizzato interno o esterno il numero di carta di credito di un cliente o proiezioni delle vendite oppure ancora codici sorgente di software e progetti e informazioni riservate di qualsiasi tipo. Le organizzazioni potranno così migliorare la corporate governance e tutelare la proprietà intellettuale.<br />
<span />Il mercato del filtraggio dei contenuti al quale si indirizza la nuova offerta di Websense è in crescita. IDC prevede che passerà dai 194 milioni di dollari attesi per il 2007 a 434,6 milioni di dollari nel 2009, con un tasso medio annuo di incremento del 49,7%.<br />
<span />“Il nostro ingresso nel settore della prevenzione della fuga<br />
di informazioni segna una nuova, importante evoluzione del nostro profilo di esperti di sicurezza”, ha spiegato Gene Hodges, CEO di Websense. “Con PortAuthority, introduciamo una funzionalità richiesta da molti nostri clienti e ampliamo la portata della nostra offerta dalla protezione dalle minacce alla governance applicata agli asset più importanti di un’organizzazione: i suoi dati e i suoi utenti”. <br />
<span />La tecnologia Deep Content Control di Websense integrerà la tecnologia brevettata di classificazione e identificazione delle informazioni <strong>PreciseID™</strong> di PortAuthority con una tecnologia di classificazione e prevenzione in via di brevetto di Websense per fornire protezione automatica dei dati aziendali. <br />
<span /></div>
<p><br clear="all" />La nuova tecnologia proposta da Websense amplierà il supporto offerto per la protezione delle informazioni<br />
sensibili e riservate, ad evitare violazioni della proprietà intellettuale o della compliance e danni alla reputazione dell’azienda. Essa proteggerà da fughe di informazioni che possono verificarsi per svariati motivi: pratiche per la tutela della sicurezza insufficienti, processi di business mal disegnati, attacchi dall’interno e attacchi mirati dall’esterno, che si stanno verificando con sempre maggiore frequenza.<br />
<span /><strong><em>Nuove opportunità per i Solution Provider<br />
</em></strong><font size="3"><font face="Arial">La nuova tecnologia rappresenta un’importante opportunità per i solution provider che vorranno introdurla nelle soluzioni proposte ai loro clienti, potendo così offrire un sofisticato strumento per il controllo dei contenuti insieme con il software per la sicurezza leader di mercato e andando così a coprire<br />
il gap lasciato aperto dalle soluzioni di sicurezza tradizionali quali antivirus e firewall. Per contribuire a disegnare la nuova generazione di software e servizi collegati alla tecnologia<br />
nata dall’accordo annunciato oggi, Websense intende promuovere un solution provider advisory council.  </font></font></p>
<p><span /><strong>Disponibilità<br />
</strong>La nuova linea di prodotti che integrerà la tecnologia Deep Content Control di Websense sarà disponibile sul mercato nella prima metà del 2007.<br />
<span /><span /><span /><span /><strong><em>PortAuthority Technologies</em></strong><em> (<a href="http://www.portauthoritytech.com/">www.portauthoritytech.com</a>) è un noto fornitore di soluzioni di sicurezza focalizzate sulla prevenzione della<br />
fuga di informazioni, che controllano in modo accurato e affidabile la distribuzione non autorizzata di informazioni sensibili a tutela della privacy dei dati, della compliance e del business delle imprese. La tecnologia brevettata PreciseID<sup>TM</sup> di PortAuthority realizza questi obiettivi mediante il monitoraggio delle comunicazioni aziendali interne e verso l’esterno e attivando in tempo reale le contromisure. PortAuthority garantisce la compliance con normative quali GLBA, PCI, HIPAA, CA CC1798, PIPEDA e SOX, chiudendo il gap tra comportamenti dei dipendenti, policy aziendali e norme di legge. PortAuthority Technologies è una società a capitale privato finanziata da Greylock Partners, Sequoia Capital, New Enterprise Associates e Lexington Ventures. La società ha sede centrale a Palo Alto, in California, e uffici in tutti gli Stati Uniti.<br />
</em><span /><em>Con oltre 24.000 clienti in tutto il mondo,<strong> Websense</strong> (</em><em><span lang="EN-US"><a href="http://www.websense.com/"><span lang="IT">www.websense.com</span></a><a name="_Hlt80789281"></a></span></em><em>) è il principale fornitore di soluzioni per la sicurezza di Internet e il web filtering. Websense rileva e protegge in tempo reale dalle minacce alla sicurezza quali spyware, attacchi di phishing, virus e<br />
crimini informatici e, grazie alle proprie partnership strategiche e tecnologiche, completa gli ambienti di rete e le policy di sicurezza dei clienti.<br />
</em><em><span /></em><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.securityblog.it/?p=10&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_10" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
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	<li><a href="http://www.spurl.net/spurl.php?url=http://www.securityblog.it/2006/10/06/port/&amp;title=Grazie+a+un%E2%80%99alleanza+con+PortAuthority+Technologies%2C+Websense+introdurr%C3%A0+una+nuova+linea+di+offerta+per+la+prevenzione+della+fuga+di+informazioni+aziendali+riservate" title="Spurl"><img src="http://www.securityblog.it/wp-content/plugins/sociable/images/spurl.png" alt="Spurl" /></a></li>
	<li><a href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http://www.securityblog.it/2006/10/06/port/&amp;=Grazie+a+un%E2%80%99alleanza+con+PortAuthority+Technologies%2C+Websense+introdurr%C3%A0+una+nuova+linea+di+offerta+per+la+prevenzione+della+fuga+di+informazioni+aziendali+riservate" title="YahooMyWeb"><img src="http://www.securityblog.it/wp-content/plugins/sociable/images/yahoomyweb.png" alt="YahooMyWeb" /></a></li>
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